Le Comunità del Cibo in Italia: strumento ancora da attuare, pratiche da esplorare
DOI:
https://doi.org/10.13135/3034-834X/14184Abstract
Le Comunità del Cibo e della biodiversità di interesse agricolo e alimentare sono state introdotte dall’art. 13 della Legge 194/2015 come ambiti locali derivanti da accordi tra una pluralità di soggetti: agricoltori e allevatori custodi, gruppi di acquisto solidale, scuole, mense, ristoratori, enti pubblici. La norma ne fissa le finalità ma lascia aperte forma giuridica e modalità organizzative, pertanto le Comunità si configurano come patti territoriali flessibili e la loro diffusione dipende spesso dall’iniziativa locale e dal contesto istituzionale regionale.