Autore? Mediatore? Problem solver?
Un’esplorazione sull’identità professionale degli sceneggiatori
DOI:
https://doi.org/10.13135/1970-6391/10886Abstract
Questo articolo è un'analisi esplorativa sull'identità professionale degli sceneggiatori condotta attraverso interviste in profondità a un piccolo campione di sceneggiatori (Nicola Guaglianone, Barbara Petronio, Isabella Aguilar, Stefano Sudriè, Massimo Torre, Gino Capone). Le loro esperienze rivelano che la carriera dello sceneggiatore è spesso caratterizzata dalla frustrazione: il loro contributo alla realizzazione di un film è spesso ignorato dalla critica e dagli spettatori e, soprattutto, a questo contributo non corrisponde spesso un adeguato potere decisionale. La carriera degli intervistati si è sviluppata tra tre diverse identità professionali: “autore”, “mediatore” e “risolutore di problemi”. Tutti gli intervistati concordano sul fatto che la fase attuale è caratterizzata da una profonda trasformazione della professione. Una trasformazione che nasconde difficoltà e insidie, ma che apre anche nuove opportunità. In particolare, alcuni degli intervistati hanno intrapreso un percorso che cerca di coniugare il lavoro di scrittura con le funzioni di produzione, sul modello dello showrunner televisivo americano. Questi percorsi, volti a conquistare (anche attraverso l'azione collettiva) nuovi spazi di potere decisionale, evidenziano l'importanza della dimensione politica nella produzione di un film.
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