Questioni di storia delle arti performative in prospettiva mediamorfica, ovvero tecnopsicologica
Appunti di metodo(logia)
DOI:
https://doi.org/10.13135/2389-6086/13173Parole chiave:
Mediamorfosi, tecnopsicologia, psicotecnologie, storia, arti performativeAbstract
A conclusione del fascicolo "Questioni di storia delle arti performative in prospettiva mediamorfica, ovvero tecnopsicologica" ("Mimesis Journal" 14, 2, 2025), il saggio riprende, nella prima parte, i temi della call for papers approfondendo alcuni autori che offrono strumenti metodologici idonei a sviluppare ricerche di storiografia su teatro, musica e danza in prospettiva mediamorfica e/o tecnopsicologica. La seconda parte contiene la ricognizione di studi che possono fornire interessanti esemplificazioni di caso a partire dal teatro greco antico in relazione con l’affermarsi dell’alfabeto fonetico, fino alle articolate conseguenze apportate alle arti performative nel passaggio dalla cultura basata sulla scrittura manoscritta alla cultura tipografica. Ancora molto aperto e meno definito appare l’ambito degli studi concernenti le trasformazioni delle arti performative nella transizione ancora in corso dalla cultura alfabetica alla cultura elettrica ed elettronica. L’ultima sezione porta infine l’attenzione su una stimolante convergenza tra l’approccio tecnopsicologico alla storia delle arti performative e l’ipotesi di Richard Schechner relativamente al dispiegarsi nel tempo del mutevole intreccio tra efficacia (rituale) e intrattenimento (teatro).
Downloads
##submission.downloads##
Pubblicato
Come citare
Fascicolo
Sezione
Licenza
Copyright (c) 2025 Fabrizio Deriu

Questo lavoro è fornito con la licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.