La questione della cura tra filosofia e teatro
DOI:
https://doi.org/10.13135/2389-6086/12044Parole chiave:
Cura, Filosofia, Teatro, Esistenzialismo, ParateatroAbstract
Il contributo si propone di indagare il tema della cura a partire da un retroterra filosofico e più specificamente ontologico, il solo capace di garantire al tema in questione e alla sua ricaduta teatrale un’emancipazione da un’accezione terapeutica in favore di una esistenziale. Un’accezione di questo tipo, che rimanda al primo Heidegger, ha insito in sé un sentimento d’infondatezza funzionale all’introduzione del teatro come luogo in cui vengono bandite le essenze. Obiettivo del saggio, pertanto, è mostrare come siano gli autori esistenzialisti, sotto la cui denominazione vanno riportati una serie di precursori, non solo comunemente riconosciuti come proto-esistenzialisti (Kierkegaard), ma anche di molto antecedenti rispetto al movimento (Socrate), a far sì che si formi il trinomio filosofia, teatro metaforico e cura. Per ciò che concerne, invece, il teatro nella sua forma applicativa, sempre connesso a una cura di tipo esistenziale, sarà approfondito il parateatro di Grotowski alla luce del con-essere heideggeriano.
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