Dischi di teatro in Italia 1955-2025
Prime mappe, tra rimozione storiografica, scetticismo mediale e ideologia della presenza
DOI:
https://doi.org/10.13135/2389-6086/11952Parole chiave:
dischi di teatro, fonografia, performance, Sound Studies, memoria sonoraAbstract
L’articolo propone una prima mappatura sistematica dei cosiddetti ‘dischi di teatro’ in Italia, dal 1955 al 2025, con l’obiettivo di colmare una lacuna storiografica significativa. Attraverso un censimento basato prevalentemente su piattaforme digitali e fonti bibliografiche, il saggio individua forme, genealogie e traiettorie di sviluppo di un patrimonio ampio e articolato, in grado di attraversare l’intera storia del teatro del secondo Novecento, assumendo il disco non solo come archivio sonoro, ma come medium teatrale. Eppure, nonostante la rilevanza documentaria, gli studi italiani hanno perlopiù ignorato il fenomeno. Il saggio indaga le ragioni di questa sorta di rimozione, individuando le principali cause nell’egemonia del visivo e nell’ideologia dell’autenticità che ha segnato parte della Nuova Teatrologia italiana.
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