Tra testo e performance: il ruolo dei programmi nel processo creativo del balletto riformato
DOI:
https://doi.org/10.13135/2389-6086/11930Parole chiave:
Balletto pantomimo, Jean-Georges Noverre, programmi, Carlo Gozzi, processo creativoAbstract
Il contributo indaga il ruolo dei programmi di ballo settecenteschi come dispositivi culturali e cognitivi nel processo creativo del balletto pantomimo riformato. A partire dalla riflessione teorica di Jean-Georges Noverre, e attraverso l’analisi di un caso studio — i manoscritti attribuiti a Carlo Gozzi per La Bella Arsene — l’intervento propone una rilettura dei programmes come tecnologie della mente, in grado di influenzare la strutturazione del pensiero coreografico e la formalizzazione scenica del gesto. In dialogo con le teorie mediologiche di Régis Debray e con il concetto di "tecnopsicologia" elaborato da Derrick de Kerckhove, il saggio esplora come questi testi ibridino scrittura letteraria e progettualità performativa, assumendo una funzione di regia anticipata. Il confronto tra versioni manoscritte e stampate evidenzia le fasi di passaggio dalla concezione alla messa in scena, rivelando la natura trasformativa e collaborativa del processo compositivo. In tale prospettiva, i programmi emergono come strumenti cruciali per la ridefinizione della danza teatrale quale arte autonoma, dotata di struttura narrativa, espressività e potere simbolico.
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