Abstract
Il saggio indaga il ruolo della Sicilia nella storia del romanzo italiano del Novecento, con particolare attenzione alla “generazione degli anni difficili”. Collocandosi tra la fine del neorealismo e lo sperimentalismo degli anni Sessanta, l’analisi si concentra sulle traiettorie narrative di autori come Leonardo Sciascia, Stefano D’Arrigo, Giuseppe Bonaviri e Goliarda Sapienza, evidenziandone l’alterità rispetto ai modelli dominanti. Attraverso un’interpretazione che intreccia contesto storico, genealogie culturali e scelte stilistiche, la “sicilianità” diventa la chiave di lettura per comprendere la ricerca della verità e la rivendicazione della libertà che caratterizzano questa generazione. Il contributo propone infine la categoria di “terza via” come narrativa alternativa, ponendo in risalto la complessità e l’unicità delle opere prese in esame.

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