SQUID GAME E LA PARABOLA DEL DEBITO: UNO SPECCHIO DEL DIRITTO COREANO
DOI:
https://doi.org/10.13135/1128-322X/13523Abstract
La prospettiva Law and Cinema consente di leggere Squid Game come un
“ordinamento narrativo” che fa emergere alcuni snodi del diritto civile sudcoreano
e della cultura del debito, rendendo visibili i formanti sociali che condizionano
consenso, vulnerabilità e responsabilità. Il “contratto” che struttura i giochi diventa
la chiave per discutere l’inammissibilità di patti di rinuncia ai diritti !sici e di atti di
disposizione del corpo alla luce di ordine pubblico e buon costume; le patologie del
consenso nei contratti standard e la tras!gurazione distopica dell’insolvenza, dove
la promessa di un fresh start cede a una giustizia privata spettacolarizzata. La
dicotomia law in the books/law in action mostra in!ne come l’indebitamento
strutturale e la moralizzazione della vergogna producano un consenso
“necessitato” e rivelino frizioni persistenti tra promesse costituzionali e tutela
effettiva.
