L'alimentazione tra natura e naturalismi. Riflessioni semiotiche sulla dieta mediterranea

Parole chiave: Mediterranean Diet, Nature, Naturalisms, Material Culture, Semiotics


Although food is a form of material culture, most present-day texts, discourses, and practices seem to stress a supposed “naturalness” inherent to food systems. Such naturalness is generally conceived as both the praise of everything that opposes artificiality and a return to an original and idyllic past, namely a “tradition” crystallised in “authentic” recipes, “typical” restaurants, etc. Responding to the urgency of enhancing the academic debate on these issues, this paper analyses the relevant case of the “Mediterranean diet,” mainly by adopting a semiotic approach centred on the processes of globalisation and hybridisation that have affected food in the last decades, with important implications on the grammars, syntaxes, and pragmatics of systems that, instead, tend to be subjected to a process of “crystallisation” denying such dynamism.


I dati di download non sono ancora disponibili

Biografia autore

Simona Stano, Università degli Studi di Torino (UNITO) e International Semiotics Institute (KTU)
Simona Stano (www.simonastano.it) è assegnista di ricerca presso l’Università di Torino e ricercatrice presso l’International Semiotics Institute. Svolge attività di ricerca nel campo della semiotica della cultura e dell’alimentazione, della ricerca sui media e degli urban e visual studies, argomenti su cui ha presentato, organizzato e diretto conferenze in ambito internazionale e pubblicato numerosi articoli, capitoli di libro, curatele e una monografia (Eating the Other. Translations of the Culinary Code, 2015). Insegna “Semiotica del Cibo” e “Salute e cultura: uno sguardo semiotico” presso l’Università di Torino, “Cibo, comunicazione e cultura” all’Università della Svizzera Italiana e “Philosophy of Communication” e “Sociosemiotics” alla Kaunas University of Technology.