Quale professionalizzazione per il mondo della cooperazione internazionale allo sviluppo in Italia? Nuove prospettive di dialogo tra le università e gli operatori sul campo
Abstract
Fino alla fine degli anni Settanta del secolo scorso, la cooperazione italiana era un settore costituito prevalentemente da volontari animati da grandi ideali, spinti da motivazioni altruistiche, determinati a dedicare tempo e risorse per il bene altrui. Oggi il panorama appare decisamente cambiato: si sono fatti strada i “professionisti della solidarietà” che possiedono specifiche competenze tecniche e manageriali. Il presente articolo illustra il tema della professionalizzazione nella cooperazione, evidenziando la necessità di acquisire o rafforzare competenze specifiche non solo attraverso percorsi formativi, ma anche grazie allo scambio tra i diversi attori che operano nel settore. In particolare, si evidenzia l’importanza di incentivare la collaborazione tra le università e gli operatori che lavorano sul campo.