Tucidide erodoteo?

Autori

  • Roberto Nicolai

DOI:

https://doi.org/10.13135/2039-4985/13950

Abstract

Il contributo affronta un tema già oggetto di interesse da parte degli studiosi, ma, spesso, per motivi diversi: lo scopo non è identificare i vari momenti in cui sono state composte le opere di Erodoto e di Tucidide o individuare precise relazioni intertestuali, ma andare a indagare a livello più profondo i rapporti tra i due autori. Non basta affermare che Tucidide è erodoteo, bisogna capire quanto è erodoteo e come è erodoteo, e, inoltre, e direi soprattutto, perché è erodoteo. A questo scopo vengono proposti alcuni confronti: le incursioni nella storia più antica (il proemio di Erodoto, la vicenda di Elena in Egitto in II 112-120; per Tucidide l’Archeologia del I libro e quella siciliana del VI); i racconti del tirannicidio proposti dai due autori; il modo di considerare le guerre persiane; la descrizione tucididea della Tracia, considerata da una parte degli studiosi come eredità erodotea; la spedizione ateniese in Sicilia, considerata come la spedizione più grande all’interno della guerra più grande. Vengono poi analizzati a confronto passi che potrebbero far pensare a un rapporto intertestuale tra i due autori, ma che in molti casi si possono considerare come discussioni a distanza su temi chiave. Ne emerge la necessità di studiare Tucidide non come un monumento isolato nella sua grandezza, ma nel contesto della cultura in cui ha operato.

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Pubblicato

2026-08-10

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Sezione tematica