Marcellus chez les Salasses. Balles de fronde inscrites provenant de deux sites d’altitude valdôtains.

Autori

  • Marie-Claire Ferriès
  • Michel Aberson
  • Romain Andenmatten
  • Giordana Amabili
  • Alessandra Armirotti

DOI:

https://doi.org/10.13135/2039-4985/13949

Abstract

Il contributo propone l’edizione critica di sedici glandes missiles in piombo con iscrizioni, provenienti da due siti di alta quota in Valle d’Aosta, la Punta Fetita (2.620 m s.l.m.) e il Col Citrin (2.480 m s.l.m.). Tali insediamenti controllavano un itinerario alpino, sviluppato tra la pianura solcata dalla Dora Baltea e l’Alpis Poenina (Gran San Bernardo), e appartenevano probabilmente al sistema militare utilizzato dai Romani per contrastare i Salassi, tra il 35 e il 25 a.C. Le glandes sono state rinvenute, insieme ad altri militaria, durante indagini e prospezioni inquadrate nel progetto Interreg Italia -Svizzera “Siti d’alta quota » (Projet MAIA - Merveilles archéologiques invisibles alpines), condotto dalla Soprintendenza per i Beni e le Attività culturali della Regione autonoma Valle d’Aosta e dall’Association RAMHA. La medesima iscrizione rilevata, con motivo figurato sul retro (verghe, cinghie di legatura, ascia), si legge su tutti i reperti e rimanda a un Claudio Marcello, identificato, grazie a confronti e analisi prosopografiche, con un membro della famiglia di Augusto, probabilmente il nipote M. Claudio Marcello, operativo in quel contesto di instabilità tra il 25 e il 24 a.C. Lo studio intende dunque fornire nuovi dati sul sistema offensivo e difensivo applicato dai Romani lungo le alte vie, contribuendo all’incremento della discussione scientifica sulle logiche della politica dinastica augustea, sulle modalità della conquista del territorio alpino e sulla conoscenza di una categoria di instrumentum dal forte impatto comunicativo.

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Pubblicato

2026-08-10

Fascicolo

Sezione

Saggi