Un nuovo lapidario ad Asti per la storia della città romana. Alcune note epigrafiche

Autori

  • Silvia Giorcelli Bersani

DOI:

https://doi.org/10.13135/2039-4985/13948

Abstract

La creazione della nuova sezione archeologica del Museo di Sant’Anastasio ad Asti (MU.AR) ha offerto l’opportunità di riesaminare il patrimonio epigrafico romano di Hasta. Il contributo illustra i risultati del riordino della collezione lapidaria, che comprende una ventina di iscrizioni provenienti dalla città e dal suo territorio. Accanto alla rianalisi di testi già noti, vengono presi in esame tre monumenti in gran parte inediti: un altare funerario di un decurione sia di Hasta sia di Alba Pompeia; una stele funeraria in pietra di Aurisina, significativa per lo studio delle reti di approvvigionamento lapideo; e un altare pubblico dedicato a Iuppiter Optimus Maximus Conservator, probabilmente connesso a una crisi cittadina. L’articolo propone inoltre nuove osservazioni su iscrizioni già edite e illustra i criteri museografici del nuovo allestimento.

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Pubblicato

2026-08-31

Fascicolo

Sezione

Saggi