Un nuovo lapidario ad Asti per la storia della città romana. Alcune note epigrafiche
DOI:
https://doi.org/10.13135/2039-4985/13948Abstract
La creazione della nuova sezione archeologica del Museo di Sant’Anastasio ad Asti (MU.AR) ha offerto l’opportunità di riesaminare il patrimonio epigrafico romano di Hasta. Il contributo illustra i risultati del riordino della collezione lapidaria, che comprende una ventina di iscrizioni provenienti dalla città e dal suo territorio. Accanto alla rianalisi di testi già noti, vengono presi in esame tre monumenti in gran parte inediti: un altare funerario di un decurione sia di Hasta sia di Alba Pompeia; una stele funeraria in pietra di Aurisina, significativa per lo studio delle reti di approvvigionamento lapideo; e un altare pubblico dedicato a Iuppiter Optimus Maximus Conservator, probabilmente connesso a una crisi cittadina. L’articolo propone inoltre nuove osservazioni su iscrizioni già edite e illustra i criteri museografici del nuovo allestimento.
##submission.downloads##
Pubblicato
Fascicolo
Sezione
Licenza
Gli autori che pubblicano su questa rivista accettano le seguenti condizioni:
- Gli autori mantengono i diritti sulla loro opera e cedono alla rivista il diritto di prima pubblicazione dell'opera, contemporaneamente licenziata sotto una Licenza Creative Commons - Attribuzione che permette ad altri di condividere l'opera indicando la paternità intellettuale e la prima pubblicazione su questa rivista.
- Gli autori possono aderire ad altri accordi di licenza non esclusiva per la distribuzione della versione dell'opera pubblicata (es. depositarla in un archivio istituzionale o pubblicarla in una monografia), a patto di indicare che la prima pubblicazione è avvenuta su questa rivista.
The journal has been approved for inclusion in DOAJ. The DOAJ listing of the journal is available at 