Philippus Rubellianus (CIL VI 32512): A Public Slave Formerly Owned by Rubellius Plautus?

Autori

  • Franco Luciani Università degli Studi di Urbino Carlo Bo

DOI:

https://doi.org/10.13135/2039-4985/13727

Abstract

Questo articolo offre un riesame e una nuova lettura dell'iscrizione funeraria latina CIL VI 32512, sulla base di una scheda anonima proveniente dall'archivio del Laboratorio di Epigrafia della Sapienza Università di Roma e di una successiva analisi autoptica del monumento presso le catacombe di Domitilla a Roma. L'epitaffio menziona Marcia Myrtis, una liberta, e Philippus Rubellianus, un servus publicus (schiavo pubblico). Lo studio si concentra sull'agnomen dello schiavo pubblico, Rubellianus, derivante dal gentilizio Rubellius; si sostiene che Philippus fosse originariamente uno schiavo privato di Rubellio Plauto, un autorevole esponente della famiglia senatoria dei Rubellii Blandi fatto uccidere da Nerone nel 62 d.C. A seguito della morte di Plauto e della confisca dei suoi beni (publicatio bonorum), Philippus fu probabilmente trasferito direttamente all'erario pubblico (aerarium), diventando così uno schiavo pubblico.

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Pubblicato

2026-08-10

Fascicolo

Sezione

Saggi