Rethinking the Causes of the Third Punic War

Autori

  • Fabrizio Biglino Universita' di Torino

DOI:

https://doi.org/10.13135/2039-4985/13386

Abstract

Oscurata dalle grandi battaglie e dai personaggi dei conflitti precedenti, la Terza Guerra Punica (149-146) ha ricevuto solo una parte dell’attenzione che gli storici hanno dedicato ai suoi predecessori; inoltre, a causa del suo impatto militare limitato, si tratta di un conflitto che tende a essere trascurato. Questo episodio, tuttavia, offre uno spaccato molto importante della politica estera romana durante il secondo secolo. Con questo articolo intendo riesaminare le cause e le motivazioni dietro alla dichiarazione di guerra del 149, evento che la narrativa tradizionale delle Guerre Puniche ritiene ingiustificato ed etichettato come esempio di spietato imperialismo romano.

Attraverso una combinazione di considerazioni di natura strategica, economica e geopolitica, questo lavoro mira ad evidenziare gli eventi e le decisioni cruciali prese da entrambe le parti prima della guerra e suggerire che Roma, nei suoi rapporti con Cartagine, utilizzò una strategia preventiva. Un simile approccio ci permette di comprendere meglio i rapporti di forza tra Roma e Cartagine durante il secondo secolo, e come l’esperienza delle precedenti Guerre Puniche influenzò fortemente il dibattito politico nel Senato romano. Infine, è mia intenzione suggerire che Roma, verso la metà del secondo secolo, stava attraversando una crisi militare, elemento che potrebbe aver contribuito alla decisione di attaccare Cartagine. Gli scarsi risultati sul campo ebbero, tuttavia, l’effetto opposto, al punto che la distruzione di Cartagine divenne una necessità.

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Pubblicato

2026-08-10

Fascicolo

Sezione

Saggi