Forme di imitatio storiografica nell'antichità greco-romana

Appunti per una classificazione

Autori

  • Giuliano Dellavedova Università di Pavia

DOI:

https://doi.org/10.13135/2039-4985/12954

Abstract

Questo articolo fornisce alcuni materiali per identificare e classificare le diverse modalità con cui l'imitatio storiografica (cioè l'imitazione fra storici) può manifestarsi nella letteratura greco-romana. Nella prima parte offro una lista di fonti e termini relativi all'imitazione storiografica. Nella seconda parte, presento due casi rilevanti: il primo si concentra sull'adozione del dialetto ionico all'interno della storiografia imperiale e tardoantica: benché il fenomeno sia in genere considerato come un'imitazione di Erodoto, suggerisco che Arriano potrebbe aver scelto di scrivere gli Indikà in ionico o per via del genere a cui l'opera apparteneva o addirittura per imitare Nearco; il secondo tratta dell'Hekatontaetia di Appiano: sostengo che titolo, struttura e funzione di questo libro mirino a riprodurre quelli della pentekontaetia di Tucidide. Nell'ultima sezione presento brevemente varie tipologie di imitazione di testi storiografici, soffermandomi soprattutto sul Bellum Gallicum di Cesare.

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Pubblicato

2026-08-10

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