Erodoto, Tucidide e la costruzione degli imperi: un caso di imitazione storiografica?

Autori

  • Leone Porciani Università degli studi di Pavia

DOI:

https://doi.org/10.13135/2039-4985/12607

Abstract

L’articolo propone una riconsiderazione del rapporto tra Erodoto e Tucidide sulla base di due passaggi tratti da famosi discorsi presenti nelle rispettive opere (Tucidide II 36, dall'epitafio di Pericle; Erodoto VII 8, dal discorso di Serse rivolto ai nobili persiani). Entrambi i testi si concentrano sulla costruzione degli imperi nelle sue successive fasi cronologiche, fino al culmine nel presente, che è anche il momento in cui l'organismo imperiale raggiunge la sua completa maturità. Viene rimessa in discussione una precedente interpretazione dei due brani dovuta allo stesso autore: se in precedenza l'accento era posto sul contesto storico dell'impero ateniese, che avrebbe esercitato un'influenza sia su Erodoto sia su Tucidide, ora viene dato maggiore spazio a un'ipotesi alternativa, che potrebbe spiegare altrettanto bene molte delle somiglianze tra i due testi: quella dell'imitatio di uno storico da parte dell'altro.

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Pubblicato

2026-08-10

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