L’imitazione della storiografia greca di IV sec. a.C. nella letteratura di età ellenistico-romana

Autori

  • Franca Landucci Università Cattolica di Milano

DOI:

https://doi.org/10.13135/2039-4985/12422

Abstract

Per quanto riguarda l'imitazione della storiografia greca del IV secolo a.C. nella letteratura ellenistico-romana, il nostro compito, ovviamente limitato da ragioni di tempo e spazio, si divide in due parti nettamente distinte: da un lato, l'analisi dell'imitazione di Senofonte, la cui storiografia conosciamo bene, e dall'altro, l'imitazione di Eforo e Teopompo, i due storici all'incirca una generazione più giovani di Senofonte, che, come quest'ultimo, segnarono profondamente la storiografia del IV secolo a.C., ma le cui opere sono andate perdute.

Per gli imitatori di Senofonte, ci siamo concentrati su Lutazio Catulo e Arriano; per Eforo, l'imitatore per antonomasia è stato Diodoro, che cita esplicitamente il suo modello, mentre per Teopompo ci siamo concentrati sull'influenza che le sue Filippiche avrebbero avuto sulle Historiae Philippicae di Pompeo Trogo, che conosciamo attraverso l'Epitome di Giustino, dove, tuttavia, il nome di Teopompo non viene mai menzionato.

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Pubblicato

2026-08-10

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